24.3.06

La stessa faccia di due medaglie diverse/1



Questo e'il primo di due articoli che probabilmente vi sono sfuggiti, visto che sono pubblicati sulla stampa locale - locale di qui, non di la'. E'un articolo del Guardian di oggi. Mi sembra un punto di vista interessante.

Sono venuto lavorare con la Metro oggi, scrive John Hooper a Roma. C'erano tre persone nel vagone quando sono salito. Arrivati a Termini, stazione ferroviaria centrale di Roma, c'erano ancora molti posti a sedere. Il consiglio discutibile degli Stati Uniti di allertare gli Americani in visita in Italia durante la relativa campagna elettorale generale può avere o meno un effetto sui turisti d'oltreoceano. Ma certamente sembra preoccupare gli italiani stessi.

Washington ha offerto due motivi per innalzare il livello d'attenzione. Uno e' che le manifestazioni popolari potrebbero degenerare nella violenza, come effettivamente e' già successo. Ciò è molto delicato qui perché un elemento chiave della campagna di Silvio Berlusconi: ha dovuto attaccare il centro-sinistra chiedendo che disconosca le proprie frangie radicali. Ieri sera il suo sfidante, Romano Prodi, e'tornato sull'argomento accusando il governo di fare una politica del terrore. Nella sua ultima dichiarazione sul suo website ha citato le parole di un portavoce degli Stati Uniti: "il governo italiano è informato di questo annuncio, che corrisponde a parecchie dichiarazioni pubbliche rilasciate da vari esponenti del governo italiano".

Ma, come dimostrato dalla Metro mezza vuota, mentre i politici si scontrano su quest'aspetto dell'avvertimento degli Stati Uniti, la gente normale è probabile sia piu' preoccupata dal resto della dichiarazione: "il pubblico italiano continua ad essere sotto minaccia intensificata da Al-Qaida e da altri gruppi estremisti islamici per la partecipazione continuata alle attività multinazionali in Iraq ed in Afghanistan." La memoria di quanto è accaduto prima dell'ultima grande elezione nel Mediterraneo e' ancora fresca . Quasi 200 spagnoli furono uccisi nel 2004 in un attentato messo in atto da estremisti islamici con una serie di bombe sui treni dei pendolari che entrano nella capitale Madrid.

Tuttavia, vale la pena di sottolineare che la situazione in Spagna allora ora era differente da quella odierna in Italia.
Col senno del poi, si potrebbe dire che gli Spagnoli avessero creato una pericolosa opportunita' perche' i seguaci di Osama bin Laden si inserissero nel processo democratico e dare un'impressione - altamente opinabile - di averne influenzato il risultato. Da una parte c'era un governo che aveva mandato le truppe spagnole nell'Iraq e non aveva programmi per riportarle a casa; dall'altra, un'opposizione che aveva promesso un ritiro immediato.
I politici italiani hanno fiutato la trappola da un pezzo, e tranquillamente la stanno evitando.

Il governo di Berlusconi ha dichiarato che intende ritirare il contingente dalla coalizione Americana entro la fine dell'anno mentre l'opposizione, che originalmente si era impegnata per un ritiro immediato 'alla spagnola' ha spostato gradualmente la propria posizione fino a proporre un ritiro in fasi da decidersi in consultazione con i relativi alleati e gli Iracheni stessi. Ecco perchè l'Iraq non è stato discusso in queste elezioni. E perchè un attentato di Al-Qaida avrebbe poco senso, anche visto dalla propria logica distorta.

1 comment:

Federica said...

per rimanere in tema di paure collettive...certo se così fosse il proverbiale cinismo romano avrebbe ricevuto un bel colpo!

Ad ogni modo prendo la metro ogni giorno, non mi sembra di aver notato grandi cambiamenti.
Vi terrò aggiornati!
Ciao