24.5.05

Non potevo esimermi...

... e quindi per la serie '15 minuti di notorieta'' eccovi una (breve) rassegna stampa delle principali testate giornalistiche mondiali sull''affaire Cafaire'.

Per vostra informazione, ieri ho brevemente parlato con l'interessata che mi ha detto di essere stata trattata bene, e che adesso vuole solo riposare e tornare alla sua vita normale.

'Rudi ma gentili': ma che vuol dire?????

Buona lettura

Studio Cataldi

Portale Cattolico Italiano

Aeroporti di Puglia

TG5

Diario Chanarcillo

E purtroppo il sito di AltroMolise sembra non funzionare al momento, ma il direttore Antonio Sorbo ci ha confermato che alla notizia e'stata data ampia risonanza nelle edizioni dei giorni scorsi.


Dedicato, anche oggi, a Davide Cantoni.

1 comment:

mimi said...

Certo non puo' chiamarsi una democrazia di stampo nord-europeo, tipo Svezia o Norvegia.
Cuba pero', non e' neanche una repubblica dittatoriale-di-fatto come quelle del sud-america o peggio ancora del centro-america,per nominare solo i "vicini", dove la censura e' prassi giornaliera, dove omicidi di stato sono coperti dalla CIA, e dove gli Stati Uniti hanno potuto esercitare in qualsiasi forma, politica, economica o sociale che sia, la loro forte impronta imperialista.
Non dico che Fidel e' un santo, sono anzi convinto che il Lider Maximo abbia condotto politiche fortemente contrastanti con gli ideali di Liberta' e Giustizia, portati avanti dalla rivoluzione del '59.
Non possiamo pero' non considerare il contesto in cui questa isola meravigliosa vive o sopravvive alle continue pressioni dovute all'embargo e ad un opinione pubblica internazionale isterica e facilona.
Il rischio di giornalisti e fotoreporter, di essere censurati, limitati, arrestati o addirittura picchiati se non ancora "eliminati", e' un rischio che purtroppo fa parte della nostra professione. Molte organizzazioni stanno muovendosi per la liberta' di stampa, e molto gia' e' cambiato anche se la strada da percorrere verso una decente liberta' professionale e' lunga e faticosa.
Cio' che pero' non sopporto, e' come alcuni giornali parlano di Cuba e di Fidel, come se fosse il male assoluto, la dittatura per antonomasia, il carcere del cuore e della mente, un luogo dove, se non fosse che per Fidel, non ci sarebbe prostituzione, tutti sarebbero in buona salute, e i fiori sboccerebbero tutto l'anno.
Beh, quella italiana si chiama democrazia, ma il nostro caro Silvio, presidente del Consiglio, ha cacciato via dalle sue reti e dalla Rai, giornalisti di spicco come Biagi, Santoro, e perfino Mentana!
Mi riferisco particolarmente alla copertura del Portale Cattolico Italiano, che non perde questa occasione, cosi' generosa, per materializzare il loro Anti Cristo.
Mi stupisce invece l'interprtazione del TG5, che sobriamente commenta la mancata occasione di Fidel, nel dare una svolta positiva alla sua immagine internazionale.
In fine concludo dicenedo che nella stampa, in televisione ed in radio servirebbe meno isterismo e piu' sobrieta'.