28.4.06

Minority report



Scusate per la latitanza, ma avevo un esame ieri. Non mi chiedete com'e' andata. Diciamo che se passo li denuncio.

Rimanendo sul tema 'giappanese' inaugurato la scorsa settimana oggi ho trovato una storia carina (oddio, forse carina proprio no, diciamo interessante) che mi permette anche di propinarvi il faccione sveglio e intelligente del Sig. Cruise, se non ne aveste avuto abbastanza.

In una stazione della metropolitana di Tokio sta cominciando un test sperimentale di un sistema che potrebbe permettere di accreditare i costi dei biglietti attraverso il riconoscimento automatico di parametri biomedici basato un sistema di telecamere e computers.

Non e'cosi' fantascientifico come si potrebbe pensare (la polizia qui ha un sistema simile, che usa per identificare i criminali nelle automobili), ma una figata 'nonetheless'.

O almeno, a me piace, perche' come al solito tutte queste cose poi hanno implicazioni che vanno ben oltre le piu'dettagliate previsioni.

E'come se a me m'avessero detto, guarda, dagli una mano a vincere.

Chi se lo pensava che mi ritrovavo Bertinotti presidente della Camera???

;-)

2 comments:

Anonymous said...

e forse Andreotti al Senato?

ciao
f

Marta said...

A parte la notizia giapponese che non commento piu' di tanto... oltre dire che sapere di essere continuamente controllata, stile grande fratello, a me turba decisamente (anche se poi ci si fa l'abitudine e si dimentica di esserlo... vedi telecamere ovunque e registrazioni di conversazioni e messaggi dei cellulari...). Potrebbero esserci risvolti positivi come no. Boh.

A parte Bertinotti presidente della camera.... (cosa di cui sono indubbamente felice)...

Pero'... Sono giunta alla conclusione che l'Italia e' un paese di pecoroni, zero indipendenza di pensiero, si va con il piu' forte, a prescindere da chi sia.
Se sento un altro telegiornale come quelli che ho sentito negli ultimi giorni credo che mi verrĂ  una crisi isterica..... Ma insomma, un po' di coerenza!

Premessa: i giornalisti sono gli stessi che c'erano prima delle elezioni. Notoriamente schierati con il centro destra (direi in maniera piuttosto spudorata, anche) negli ultimi cinque anni.
E adesso.... come mai gli stessi giornalisti che buttavano merda sull'unione ed erano decisamente in difesa della destra (mi rifiuto di chiamarlo centro-destra) sono diventati all'improvviso tutti di sinistra e non perdono occasione di osannare Prodi e compagnia?

Ma la stampa non dovrebbe essere una manifestazione di indipendenza di pensiero, di critica, di osservazione dei fatti?

Come sarebbe a dire, i fatti sono sempre e solo che si sta con chi e' al governo?

Beh, direi che c'e' qualcosina che non va.....

Perdonatemi lo sfogo.